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Obbligo di misurazione del gas radon, la nuova normativa della Regione Campania: le risposte dell’esperto.

Obbligo di misurazione del gas radon, la nuova normativa della Regione Campania: le risposte dell’esperto.

Il radon è considerato un contaminante radioattivo pericoloso, deriva dal decadimento dell’uranio e del radio. Essere in contatto e respirare questo gas per lunghi periodi in ambienti chiusi comporta un rischio per la salute.

Con la pubblicazione della Legge Regionale n. 13 del 08/07/2019 la Campania non si dota soltanto di uno strumento normativo che obbliga la misurazione della concentrazione del gas in ambienti chiusi ma intende, in questo modo, salvaguardare la salute dei cittadini. 

«Per capire meglio quali sono i rischi a cui ci si espone, per approfondire meglio il tema delle procedure di misurazione del gas ed eventuale step di bonifica degli edifici individuati dal ministero abbiamo chiesto un intervento al Professore Armando Masucci, Direttore U.O.C. Medicina Preventiva, Igiene Ambientale, Radioprotezione A.O.R.N.  “S.G. Moscati” – Avellino, e Medico autorizzato Consiglio Nazionale delle Ricerche».

Professor Masucci, la Legge Regionale n.13 dell’8 luglio 2019, oltre a fissare i livelli di concentrazione del gas radon, ha individuato gli edifici per i quali è obbligatorio avviare le misurazioni sul livello di concentrazione di attività di gas radon.

«Il tema della misurazione del gas radon, finalmente, arriva in Campania. Con la normativa vigente, in merito alla valutazione per il radon negli ambienti accessibili al pubblico, si avvia un percorso che ha l’obiettivo di salvaguardare la salute pubblica riducendo i livelli di concentrazione di questo gas che risulta altamente pericoloso. Gli edifici interessati sono: locali commerciali e artigianali in cui si svolgono attività aperta al pubblico, scuole, compresi asili nido e scuole materne, studi medici e studi di pronto soccorso e tutti quei locali nei quali esiste una concentrazione alta sia di proprietà comunale che ministeriale. Gli edifici cosiddetti “strategici” sono individuati dal Decreto del Ministero delle infrastrutture del 14 Gennaio 2008 n.29/581».

Tantissime le richieste da parte dei cittadini di tutta la regione per sciogliere i dubbi legati al testo di legge e al suo adempimento. In particolare c’è confusione su chi, tra proprietario e affittuario, debba sostenere le spese della misurazione: possiamo meglio informare i cittadini su quelle che sono le procedure?

«Anche in questo caso dobbiamo fare riferimento alla Legge Regionale: le spese di misurazione del gas radon spettano all’esercente e quindi al gestore dell’attività che si svolge all’interno dell’edificio per il quale si richiede il monitoraggio della concentrazione di gas radon. Il proprietario dell’immobile, qualora si renderà necessario a seguito di dati finali della misurazione registrata che superano la soglia prevista dalla legge, dovrà sostenere i costi relativi ai piani di risanamento e di miglioramento da attuare».

Per gli edifici strategici si parla di misurazione attiva combinata a quella passiva. Di cosa si tratta?

«La misurazione attiva del gas radon permette, tramite una sofisticata attrezzatura, di campionare e di misurare in maniera istantanea la concentrazione di radon nell’ambiente. Nel caso in cui la misurazione attiva dovesse avere dei valori molto alti, in merito alla rilevazione negli edifici strategici, bisognerà provvedere alla chiusura del locale e al suo divieto d’uso: la presenza del radon, in questa eventualità, potrebbe essere dannoso per le persone che lo frequentano».

Grazie Professore

«A lei».

 

2019-12-06T09:51:06+00:00 6 Dicembre 2019|Senza categoria|Commenti disabilitati su Obbligo di misurazione del gas radon, la nuova normativa della Regione Campania: le risposte dell’esperto.



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