Il Servizio erogato dall’Operation Monitoring Center M.A.C (OMC) consente di avere sempre sotto continuo controllo la situazione dei Sistemi del Cliente e di disporre di un’unica interfaccia per la risoluzione ed il dispatching degli eventi rilevati.

Delivery Model

Operatività fornita dal M.A.C Operation Monitoring Center

Service Window

Lunedì – Domenica H24

Delivery location

M.A.C Operation Monitoring Center, Milano e Avellino

Tools

M.A.C utilizza come sistema di monitoraggio la piattaforma basata su OPManager v10

Op Manager – La nostra soluzione dedicata al monitoraggio

M.A.C rende possibile il monitoraggio completo dei server e apparati di storage 24 ore su 24, 365 giorni l’anno tramite la suite OPManager 10. Questo consente in qualsiasi momento di conoscere lo stato di salute della propria infrastruttura, cogliendone le limitazioni di performance ed avendo un aggiornamento in tempo reale sullo stato dei dispositivi.

OP Manager 10 è un sistema agentless ed è una soluzione software modulare per il monitoraggio avanzato (fault & performance) della rete, dei Server e della Applicazioni e per la gestione delle configurazioni degli apparati di rete.

Dalla console web è possibile visualizzare le mappe della rete e le viste di tipo “business”, verificare lo stato dei link della WAN, dei router e degli switch, e visualizzare statistiche dettagliate (NetFlow) sul traffico generato da ogni applicazione, ogni utente, ogni sede etc.

OpManager è un sistema agentless dotato di un proprio modulo di discovery. Tra le principali features “out of the box” o tramite specifici moduli (application manager) si evidenziano:

Monitor Server

  • Monitoraggio delle performance dei server multi vendor; Windows, Linux, Solaris, HP UX, IBM AIX servers (sfruttando i protocolli standard come SNMP, WMI & CLI).
  • Monitoraggio dei servizi Windows e di alcune applicazioni Microsoft come Exchange, Active Directory e MS SQL.
  • Monitoraggio sui Server per CPU, Memoria, Utilizzo dei Dischi, Servizi, Servizi Windows, Processi, Custom scripts, URLs (HTTP⁄ HTTPs), controllo Files e Directory.

Monitor Applicazioni

  • OpManager monitora le applicazioni mission-critical che sono eseguite sui Server. Possono essere controllati diversi parametri di applicazioni come: MS Exchange, Oracle, MySQL, MSSQL & Lotus Notus. Ulteriori parametri possono essere controllati attraverso dei custom monitor.

Reportistica completa e predefinita

  • La reportistica di OpManager mantiene i dati per lunghi periodi in modo da valutare i trend anche su base annuale e le previsioni di crescita. In modalità standard sono previsti oltre 100 template di reportistica a disposizione del cliente finale usufruibili via web.

Monitor del Windows Event Log

  • Con OpManager gli amministrazioni sono in grado di controllare il log Eventi dei sistemi windows utilizzando funzioni di ricerca degli eventi, categorie, event IDe stringe nella descrizione dell’evento. Con OpManager, aumenta la sicurezza del network e il monitoraggio della disponibilità delle applicazioni.

Monitor dispositivi non SNMP

  • OpManager è in grado inoltre di monitorare server senza SNMP attraverso l’uso di WMI per Windows e Telnet / OpenSSH for Linux, OpManager controlla CPU, Memoria e utilizzo del disco per tutti i dispositivi non-snmp.

Monitor tempi di risposta server e servizi

  • OpManager controlla i tempi di risposta del server e dei servizi. Identificando iun anticipo i degradi di performance, OpManager avverte gli operatori per una soluzione rapida al problema.

Monitor Servizi

  • OpManager monitora le applicazioni mission-critical che sono eseguite sui Server. Possono essere controllati diversi parametri di applicazioni come: MS Exchange, Oracle, MySQL, MSSQL & Lotus Notus. Ulteriori parametri possono essere controllati attraverso dei custom monitor.

Prerequisiti generali per la fornitura del servizio

Tutti i server e apparati di rete monitorati dovranno essere raggiungibili via rete IP tramite un canale IPSec via Internet dedicato che sarà configurato e attivato tra la rete del cliente e il data center Mac. Il monitoraggio verrà effettuato nella modalità più opportuna concordata ma, in ogni caso, non prevede l’installazione di un agent sull’apparato oggetto di monitoring, rendendo del tutto non invasiva la soluzione proposta. I requisiti minimi di sistema per l’erogazione del servizio, per quanto concerne server e apparati di rete, sono:

  • sistema operativo Windows 2000 o successivo per piattaforme server Windows;
  • sistema operativo linux-based, kernel 2.4 o successivi per piattaforme server Linux;
  • disponibilità protocolli WMI o SNMP su piattaforme server Windows;
  • disponibilità protocolli SNMP o SSH su piattaforme Linux;
  • disponibilità protocolli SNMP su apparati di rete.
  • credenziali amministrative di accesso in caso di protocollo WMI verso piattaforme server Windows;
  • credenziali amministrative di accesso in caso di protocollo SSH verso piattaforme server Linux;
  • banda di rete adeguata ai servizi dell’infrastruttura di monitoring;
  • SNMP readonly community string in caso di protocollo SNMP verso qualunque apparato (server/rete).

Modalità rilevazione eventi

Un’importante osservazione sulla data evento e il suo significato nell’ambito di un sistema di monitoraggio centralizzato che funziona con le tipologie di check schedulato:

la data evento è la data in cui il primo controllo, effettuate le verifiche del caso, ha rilevato il servizio in fail. Questo implica che essa non rappresenti il timestamp dell’istante in cui il fail è avvenuto. A titolo d’esempio è impossibile rilevare l’istante in cui un servizio è andato giù, a meno che non sia stato testato senza soluzione di continuità ogni secondo.

Nell’ambito di un sistema di monitoring di eventi vi sono grandezze temporali da prendere in considerazione, quali la Data evento e la Data rilevazione dello stesso. Nel caso specifico del contratto “nome cliente”, si introducono ulteriori grandezze temporali legate alla gestione del ticket di incident.

Modalità Definizione soglie

La definizione delle soglie per ciascuna allarme viene definita n una prima fase sula base di parametri standard condivisi con il cliente (definita su un modello di — Mapping avvisi dal sistema di monitoraggio) Dopo una prima fase si potranno verificare sia le soglie “generali” che definire soglie particolari per ogni oggetto monitorato a fronte di specifiche situazioni in essere c/o il cliente. La condivisione di questa mappatura costituisce il primo input per il CMDB del sistema di monitoraggio.

Gestione delle modifiche standard (Change Standard )

Per Change Standard si intende:

  • un controllo già implementato in OPManager, da replicare/modificare su uno o più oggetti
  • Una variazione ai parametri di soglia o alle SOP.

Di seguito alcuni esempi:

  • Aggiunta HOST con parametri di Default (CPU,RAM, Hard disk,PING)
  • Modifica soglia di warning/critical
  • Aggiunta Host ESX, Virtual Center
  • Aggiunta URL
  • Aggiunta URL con risponditore
  • Aggiunta Network Device

Terminata la prima fase di assessment saranno incluse e gestite nel seguente contratto fino a 50 richieste di Change standard per anno, con tempo di risposta NBD. Eventuali richieste al di fuori di questo perimetro saranno da quantificare separatamente.

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